TerapiaOk
Promemoria per i farmaci che insiste finché non confermi. Offline, senza account.
Il problema
Chi segue una terapia cardiologica non può permettersi di saltare una dose, e i promemoria normali si scartano con un dito e si dimenticano. Ma c’è un rischio più subdolo: un’app di promemoria rotta e una che funziona, fra un allarme e l’altro, sembrano identiche. Te ne accorgi solo quando l’allarme non suona.
La soluzione
- Conferma per singolo farmaco: ogni dose resta « in attesa » finché non dici di averla presa, e l’allarme insiste.
- Un guasto non è mai silenzio: l’app tiene un registro di sé e una schermata Diagnostica mostra se il motore degli allarmi sta lavorando.
- Tutto sul telefono: nessun account, nessun server, e l’app non ha nemmeno il permesso di andare su internet.
- Storico e PDF da portare al medico, con l’aderenza alla terapia.
- Import assistito: si incolla la prescrizione, un’IA esterna la trasforma in un elenco che l’app rilegge.
Com’è fatto
- Il motore degli allarmi parla con il sistema solo attraverso delle « porte »: nei test si sostituiscono con dei doppi e un orologio governabile, così si provano settimane di terapia in pochi secondi.
- Ogni difetto grave trovato nella revisione è stato rimesso dentro apposta, per verificare che il test tornasse rosso.
- Freemium senza backend: prova di 72 ore, poi due farmaci gratis e sblocco una tantum con Google Play.



